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L'OBBLIGO DEI GENERICI NELLE RICETTE

Caro Francesco e cari colleghi,

una buona notizia per i colleghi farmacisti, soprattutto ex isf, che avranno una opportunità per vincere il concorso e aprire una farmacia al pubblico. Ma quali saranno le regole? Ho paura che con il meccanismo dei titoli acquisiti saranno solo i figli e i familiari degli attuali titolari farmacisti a vincere i concorsi. Spero che il mio pessimismo sia infondato.

Una brutta notizia per i colleghi isf che hanno nel proprio listino farmaci a brevetto scaduto. Oltre all’ondata di licenziamenti in atto, un’altra mazzata che sicuramente peggiorerà la situazione.

Ma che tipo di “liberalizzazione” è obbligare i medici a non prescrivere i farmaci originali? Ormai tutti i pazienti sanno che i generici costano meno ( i farmacisti titolari lo comunicano sempre in maniera puntuale al momento dell’acquisto e hanno facoltà di cambiare la prescrizione del medico ). Non ci sarà alcun risparmio per le Asl, in quanto viene rimborsato solo il prezzo di riferimento: la differenza con l’originale viene pagata dal paziente, che è consapevole di tutto ciò e che avrà pure la “libertà” (stessa radice di liberalizzazione) di scegliere e pagare se può. I farmaci generici possono essere “ liberamente” prodotti, commercializzati, promozionati presso i medici, le farmacie, gli ospedali. I medici li possono “liberamente” prescrivere, i pazienti li possono “liberamente” acquistare, i farmacisti li possono “liberamente” vendere : è il MERCATO (soggetto così sacro per l’attuale governo tecnico) a decretare le vendite non certo un decreto legge! Altrimenti non è una politica economica liberale ma statalista.

Non ci resta che aspettare l’evolversi della situazione in maniera passiva, e sperare che la prossima decimazione non ci riguardi.

Ringraziandoti per il servizio che ci rendi, ti saluto cordialmente.

Michele Nacci


Caro Michele, per fornire una informazione completa sulle liberalizzazioni , e salvo modifiche del parlamento, aggiungo che NON VI E' L'OBBLIGO PER IL MEDICO DI PRESCRIVERE I FARMACI GENERICI MA DI AGGIUNGERE IN RICETTA, salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico (quindi, senza obbligo di specificare la motivazione, il medico può aggiungere: "FARMACO NON SOSTITUIBILE"), anche le seguenti parole: 'o farmaco equivalente se di minor prezzo' ovvero specifica l'inesistenza del farmaco equivalente.

Questo, a mio parere, nella pratica quotidiana comporterà che, per non vedersi aggiungere in ricetta la suddetta frase, la quale darebbe completa mano libera alle sostituzioni dei farmacisti, molte aziende adegueranno i prezzi dei griffati al generico di minor prezzo.
Inoltre, le case produttrici dei software di prescrizione ricette renderanno, spero a breve, tutto automatico in modo che la frase sarà, se necessario, aggiunta senza l'intervento del medico.

Sempre a mio parere, tali novità renderanno più consapevoli le aziende che il fatturato futuro può crescere solo BREVETTANDO NUOVI FARMACI, per cui chi li ha accelererà gli studi clinici dei nuovi farmaci quasi al traguardo.

Cordialmente

Francesco Lupinacci

AGGIORNAMENTO 25/01/2012
AGGIORNAMENTO 27/01/2012

 

 

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