Organo culturale sull'informazione scientifica del farmaco

 
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L'INFORMATORE SCIENTIFICO TRASFORMATO IN CHIMERA DALLA FULC ?
Editoriale  
martedì 30 ottobre 2012 15.34.37
 

E' stata approvata l'11 luglio 2012, da oltre 400 delegati, la PIATTAFORMA CONTRATTUALE CHIMICO-FARMACEUTICO per il rinnovo 2013-2015.

Il passo seguente sarà la richiesta a Farmindustria e Federchimica dell'avvio di un tavolo delle trattative.  

Secondo uno degli informatori scientifici delegati presenti, si è assistito al solito tentativo di trasformare in una "CHIMERA", cioè in un incrocio genetico tra un informatore scientifico del farmaco ed un rappresentante di commercio, una figura professionale già ignorantemente mal rappresentata nel CCNL attuale, opponendosi ad una serie di leggi e normative europee, nazionali e regionali, che sommate riempirebbero molto più del famoso "rotolone" dello spot televisivo su cui un improbabile Dante Alighieri scrive sul piccolo schermo la sua divina opera.

Gli informatori scientifici delegati, secondo fonti presenti all'assemblea, erano circa 5 (cinque). Il "circa" vuole significare come l'organizzazione della categoria degli informatori all'interno dell'assemblea FULC era cosi complessa che nessuno sapeva quanti erano, ne l'uno conosceva l'altro e tantomeno la sua professione.

Questo appare chiaro anche dal fatto che la richiesta dell'incrocio incestuoso sarebbe stata fatta da un fantomatico "comitato di ISF siciliani" "per voce di un membro del Direttivo Nazionale FULC" e che di tal membro del direttivo e degli informatori delegati nessuno conosce il nome.

Ciò ci soffoca più di quest'estate torrida, perchè saremmo stati lieti di rivolgerci direttamente a tali "delegati degli informatori siciliani" per chiedere loro quali motivazioni li hanno mossi a presentare all'assemblea la richiesta di tale esperimento scientifico di fase III.
Ma saremmo lieti lo stesso di ricevere, in questo anno ricco di riforme Montiane, sia i loro nomi che le motivazioni di una possibile rivoluzione copernicana di tale professionalità, che ancora tanti informatori e questo giornale on line vogliono legare anche alla difesa della salute della gente ammalata, senza ambir di togliere alle aziende la loro giusta "mercede".

Ci lascia perplessi che una simile proposta venga avanzata proprio da una parte sociale che dovrebbe essere maggiormente legata non solo ai loro iscritti ma alla gente tutta, al famoso "popolo" della cui salute, a quanto pare, si ricordano solo per augurargliela educatamente in caso di starnuto.

E chissa se, sull'onda di sinistra su cui "surfeggia" ultimamente il presidente di Confindustria Squinzi, non dovessimo poi assistere alla difesa del rispetto delle normative nel CCNL chimici proprio da parte della Farmindustria.

Ormai abbiamo finito di meravigliarci di ben altro.  

Un isolato delegato, informatore, di cui non conosciamo l'identità, avrebbe tentato di "rimandare ad una successiva e più approfondita discussione" la proposta sicula.  

Il tentativo sembrerebbe riuscito e di ciò ringraziamo lo sconosciuto delegato a nome dei tanti nostri lettori che ancora vogliono conciliare uno splendido lavoro con un'etica professionale il cui significato sembra essere sconosciuto ai più, non solo nel settore farmaceutico.

Un altro fatterello, non di poco conto, del "raro" e sconosciuto delegato degli informatori racconta ancora che: "Non so a quale ordine del giorno si riferiva il rappresentante Fulc, ma io personalmente insieme al segretario Femca di XXX, partecipando ad una assemblea regionale a Siracusa per presentare degli emendamenti al futuro CCNL, abbiamo con forza ribadito di correggere l'errore fatto nel precedente contratto nazionale cioè di posizionarci alla dipendenze del marketing contrariamente a quanto stabilito dalla legge. Abbiamo "scritto" la correzione e al momento di votare gli emendamenti era sparita. Finalmente ritrovata dopo un'animata discussione per spiegare il concetto è stata approvata. C'era solo un altro isf di Trapani, che mi ha sostenuto, tra gli oltre 50 partecipanti."

Conclusione:  

1 - il fatto che l'attuale normativa sull'informazione scientifica venga considerata da molti, in ambito commerciale, un fastidioso e ruvido "rotolone", non ne giustifica l'ignoranza nella stesura di un CCNL;

2 - suggeriamo a tutti i delegati ai prossimi appuntamenti per il rinnovo del contratto sulla farmaceutica di prepararsi meglio sulle basi normative su cui è stato scritto l'attuale CCNL e su cui si fonda la professione di informatore scientifico del farmaco. Se si è dei buoni informatori ci si informa su tutto, forti del fatto che "la legge non ammette ignoranza" e che le modifiche, quantunque possano far piacere a qualcuno, davanti alla legge, se approvate, sarebbero bocciate;

3 - se si vuole proporre l'istituzione di una figura professionale legata alla promozione dei farmaci, che dipenda e sia formata direttamente dal settore commerciale delle aziende, si abbia almeno la decenza di non chiamarla più "informatore scientifico del farmaco".

Ciò potrebbe infastidire non poco tutti i professionisti presenti, passati e futuri che hanno creduto e credono ancora nell'utilità non solo commerciale di questa professione.

Cordialmente  

Francesco Lupinacci

IL DOCUMENTO APPROVATO

 

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