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QUANDO C'E' LA DEROGA DELLA MOBILITA' PER ARRIVARE
PRIMA ALLA PENSIONE |
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Caro
Francesco, faccio appello alla tua cortesia
ed alla tua competenza per avere
un'informazione chiara e completa per come
stanno le cose, viste le incertezze e le
contraddizioni che circolano.
Io, come sai,
dal 15 p.v. entrerò in mobilità per 4 anni; con
la vecchia legge, nel 2013 avrei maturato il
tetto dei 97 punti, dato dalla somma
dell'età, 62, e degli anni di lavoro, 35, quindi
sarei andato in pensione ancor prima prima
della scadenza della mobilità.
Con la nuova
legge dovrei andare invece in pensione nel 2017,
a 66 anni , e visto che comunque la mobilità
mi finisce nel 2016, mi troverei scoperto
per quasi 2 anni.
Ho sentito che, poichè saremmo
in tantissimi in questa situazione, c'è
stata una deroga a questa legge, che quindi
non verrebbe applicata a noi, ma non sono certo
di ciò.
Ti sono grato, se tu hai notizie più
chiare e certe delle mie, di farmelo sapere.
Se pensi che questo sia utile anche
ad altri
colleghi puoi pubblicare questa mia anche
sul sito.
Grazie ancora e buon lavoro.
Giuseppe Nato
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Caro Giuseppe, prima di cominciare ad usare un
linguaggio tecnico per addetti ai lavori,
chiarisco subito con linguaggio giornalistico e
per chiarezza anche verso i lettori, che, nella situazione
che descrivi, rientrano nella esenzione dalle
nuove normative circa l'età in cui si può prendere la pensione
solo coloro che beneficiano di un accordo per
andare in mobilità STIPULATO entro il
31 ottobre 2011.
Ma non è finita.
Entro
tre mesi dall'entrata in vigore del decreto
Monti emaneranno un'altra legge che dirà
precisamente come saranno attuate tali esenzioni
e soprattutto QUANTI saranno i lavoratori che ne
potranno beneficiare (a seconda dei soldi che ci
sono). Quindi il pericolo incombe in ogni caso.
Questo è certo. Tutte le altre notizie
diverse che girano sono, ovviamente, chiacchiere
di corridoio spacciate per anticipazioni sicure.
Restando in tema di esenzioni chiariamo
anche quando potranno andare in pensione, prima
dei 66 anni, quelli che avranno alcuni requisiti
entro il 2012; requisiti che varieranno negli
anni successivi.. Gli altri (come me) si
dovranno rassegnare e sacrificare per alcuni
anni in più (dicono per il bene dei figli)
sull'altare della Patria. Ovviamente è già una
fortuna poter avere, di questi tempi,
un'attività lavorativa da svolgere, perciò
meglio non lamentarsi troppo.
Con la
normativa Monti, a decorrere dal 1° gennaio
2012, l‘accesso alla pensione anticipata
è consentito esclusivamente se risulta
maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e
1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le
donne. Tali requisiti
contributivi sono aumentati di un
ulteriore mese per l’anno 2013 e di un ulteriore
mese a decorrere dall’anno 2014. Si
prevedono penalizzazioni percentuali (2% per
ogni anno di anticipo rispetto a 62 anni) sulla
quota retributiva dell’importo della pensione,
tali da costituire un effettivo disincentivo al
pensionamento anticipato rispetto a quello di
vecchiaia.
Ribadiamo quindi che, in
virtù del comma 14 dell’art 24 del decreto, le
disposizioni in materia di requisiti di accesso
e di regime delle decorrenze vigenti
prima della data in vigore del decreto
continuano ad applicarsi ai lavoratori che
risultano beneficiari di provvedimenti di
mobilità ed esonero, sulla base di
accordi stipulati entro il 31 ottobre 2011 ed
anche ai lavoratori utorizzati dall'INPS alla
prosecuzione volontaria della contribuzione
prima del 31/10/2011.
L'articolo 24,
comma 14, del decreto Monti per cio che riguarda
le esenzioni dalla nuova normativa
approvata sulle pensioni, rinvia
all'emanazione di un decreto ministeriale, da
emanare entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione, che dovrà
definire le modalità di attuazione di tali
esenzioni. Il provvedimento dovrà anche
determinare il limite numerico massimo dei
soggetti che ne potranno beneficiare.
Spero di esserti stato d'aiuto. Un cordiale
saluto Francesco Lupinacci
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