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FARMACI: FALSI MERCATO DA 45 MILIARDI, 'TOLLERANZA ZERO'
 
FARMACI: FALSI MERCATO DA 45 MILIARDI, 'TOLLERANZA ZERO'
 
 PARIGI - Sarà 'tolleranza zero'. I leader delle aziende farmaceutiche mondiali hanno ufficialmente dichiarato guerra alle "organizzazioni criminali", così le hanno definite, della contraffazione del farmaco. Un fenomeno, quello dei falsi medicinali, che sta assumendo dimensioni "gigantesche" e rischia di sfuggire a qualunque controllo. Lo dicono innanzitutto i numeri: l'Oms stima che il 10% dei farmaci nel mondo sia contraffatto e solo nel 2007 oltre 4 miliardi di confezioni false sono state sequestrate. La Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (Efpia) avverte: ci vuole una risposta forte da parte delle istituzioni europee. E lancia anche un nuovo allarme: la contraffazione sta riguardando ormai anche i farmaci salvavita, con conseguenze per la salute pubblica che potrebbero risultare gravissime. Sul tavolo, da Parigi dove sono riuniti in occasione della Annual conference dell'associazione, i vertici Efpia mettono però non solo richieste (a partire da pene civili e penali più severe e regole unitarie a livello europeo), ma anche proposte concrete che, promettono, diventeranno operative a breve.

 - 4 MLD FALSI SEQUESTRATI IN 2007, GIRO 45 MLD EURO: il traffico, avvertono il presidente e vice presidente Efpia, Arthur Higgins e Jean François De Hecq, è gestito da "organizzazioni criminali vere e proprie, ben strutturate e non improvvisate". Spesso il business della contraffazione, rileva l'Efpia, è gestito dalle stesse organizzazioni dedite al traffico di droga.

 - ALLARME PER FARMACI SALVAVITA CONTRAFFATTI: il dato nuovo, mettono in guardia gli industriali del farmaco, è che la contraffazione sta interessando in misura sempre maggiore anche i farmaci salvavita come quelli per il trattamento di cancro, malattie cardiache, disturbi psichici e infezioni gravi. Vari casi di farmaci salvavita falsi giunti fino ai pazienti sono stati segnalati: i medicinali avevano una minore quantità di principio attivo rispetto a quella indicata. Trattamenti, avverte De Hecq, "che potrebbero anche portare a conseguenze fatali".

 - COLPITE ANCHE FARMACIE: un altro dato che preoccupa l'Efpia é che il fenomeno della contraffazione è stato riscontrato anche in prodotti distribuiti attraverso i canali ufficiali e certificati come le farmacie. Numerosi casi sono stati ad esempio registrati in Gran Bretagna.

 - CONTRO FALSI PENE COME PER TRAFFICO DROGA: pene severe "almeno equiparate a quelle in vigore contro i trafficanti di droga". E' questa la richiesta avanzata dall'Efpia alle istituzioni europee per fronteggiare il fenomeno della contraffazione dei farmaci. "Ci vogliono severe sanzioni civili e penali. E' inaccettabile - ha affermato De Hecq - che la contraffazione del farmaco sia considerata alla stregua della contraffazione delle griffe di abbigliamento".

- CONTROMISURE CODICE UNICO E STOP RICONFEZIONE FARMACI: stop alle regole che consentono il riconfezionamento dei prodotti medicinali ed una armonizzazione a livello europeo dei sistemi di tracciabilità dei farmaci. Lo chiedono gli industriali farmaceutici sottolineando che queste sarebbero le misure più efficaci per contrastare il fenomeno della contraffazione. Secondo l'Efpia bisognerebbe rendere obbligatorio un unico sistema di codificazione dei farmaci a livello Ue in modo che i farmacisti possano verificare l'origine dei medicinali. Tra le proposte concrete, l'Efpia sta lavorando ad un sistema di codice a barre unico a 2 D a livello europeo. Dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2011.

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