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Prof. Mario Monti
05.12.2011
- Redazione (testo aggiornato)
Il presidente del consiglio Mario
Monti ha comunicato ufficialmente, nella
conferenza stampa con i giornalisti di
stasera 04.12.2011, la tanto sospirata, dai
parafarmacisti, liberalizzazione
per i farmaci di fascia 'C' che saranno
venduti anche nelle parafarmacie e le
nuove regole per l'apertura di nuove
farmacie (il numero delle autorizzazioni
sara' stabilito in modo che vi sia una
farmacia ogni 4.000 abitanti -
per i comuni con meno di 12.500 abitanti.
I farmaci in fascia C potranno essere
venduti anche nelle parafarmacie
site in comuni con più di 15.000
abitanti (tale notizia è stata
comunicata nella presentazione alla
Camera di stasera 05/12/2011 e non è
presente nella bozza consegnata alla
stampa - ndr), ma
"nell'ambito di un apposito reparto
delimitato, rispetto al resto dell'area
commerciale, da strutture in grado di
garantire l'inaccessibilità ai farmaci
da parte del pubblico e del personale
non addetto, negli orari sia di apertura
al pubblico che di chiusura".
"Le condizioni contrattuali e le prassi
commerciali adottate dalle imprese di
produzione o di distribuzione dei
farmaci, che si risolvono in una
ingiustificata discriminazione tra
farmacie e parafarmacie quanto ai tempi,
alle condizioni, alle quantità ed ai
prezzi di fornitura, costituiscono - si
legge nella manovra - casi di pratica
commerciale sleale ai fini
dell'applicazione delle vigenti
disposizioni in materia".
Il giro di affari della fascia C è di
oltre 3 miliardi di euro l’anno.
La presidente di Federfarma, Anna Rosa
Racca, commenta «Questa non è una misura
per la crescita, ma un provvedimento per
uccidere le farmacie» e chiede a gran
voce «un incontro con il premier Monti».
Massimo Brunetti, segretario nazionale
Anpi, l’associazione delle parafarmacie
italiane, ha dichiarato che il
provvedimento del governo Monti nel giro
di pochi mesi favorirebbe l’apertura di
ulteriori 3.500 esercizi, garantendo
oltre 8.000 nuovi posti di lavoro,
investimenti immediati di oltre 600
milioni di euro e risparmi per i
cittadini di oltre 200 milioni di euro
l’anno.
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