12 ACQUISTATE PRIVATAMENTE
FARMACI: 29 CONFEZIONI
L'ANNO PER ABITANTE

(AGI) - Roma - Ogni cittadino italiano ha
consumato in media, nel corso del 2007, circa
525 dosi di farmaci. Complessivamente 1,7
miliardi di confezioni acquistate; 29 per
abitante, di cui 17 appartenenti alla classe A -
SSN (cioe' farmaci di classe A inclusi nel
Prontuario della continuita' assistenziale ed
altri utilizzati in regime di ricovero) e 12
acquistati privatamente. La quota di spesa a
carico del Servizio sanitario Nazionale risulta
pari al 67,8 e la spesa farmaceutica
territoriale complessiva, pubblica e privata,
nel 2007, e' diminuita del 2,6% in confronto
all'anno precedente. Dati raccolti nell'VII
Rapporto Nazionale (OsMed) sull'uso dei farmaci,
relativo al 2007, stillato per riferire l'uso
territoriale dei medicinali prescritti a carico
del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e
l'acquisto privato da parte dei cittadini, oggi
presentato presso l'Istituto Superiore di
Sanita', a Roma. "Il dato forte che emerge da
questo ottavo Rapporto OsMed - spiega Antonio
Addis dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) -
e' proprio la diminuzione della spesa
farmaceutica, a fronte di una garanzia di un
prontuario terapeutico che continua ad essere
uno dei piu' generosi a livello europeo, in
termini di molecole e di opportunita'
terapeutiche". Ecco cosa emerge nel dettaglio:
quasi il 70% del consumo, espresso in giornate
di terapia, risulta essere a carico del SSN, con
una forte prevalenza (oltre il 60) dei farmaci
erogati attraverso le farmacie pubbliche e
private (classe A - SSN). I farmaci del sistema
cardiovascolare mantengono saldamente il primo
posto nella prescrizione, sia in termini di
spesa (37,5% del totale) sia in termini di
quantita' prescritte (49). Quantita' prescritte
aumentate del 4rispetto al 2006. Con oltre 10
miliardi di DDD (dosi giornaliere) quelli
dedicati all'apparato cardiovascolare sono in
assoluto i farmaci piu' utilizzati, con una
copertura da parte del SSN di oltre il 94 Altre
categorie terapeutiche di rilievo per consumo in
DDD sono: i farmaci gastrointestinali (13,9% del
totale, che segnano un forte ricorso
all'automedicazione, circa il 30), i farmaci del
sistema nervoso centrale (10) e gli ematologici
(9,8). Questi ultimi, gli ematologici,
rappresentano oltre 1/3 del consumo all'interno
delle strutture pubbliche. "Altro dato positivo
- continua Antonio Addis - l'allargamento dei
farmaci equivalenti (generici). La loro
prescrizione, che all'inizio del 2002
rappresentava il 13% del consumo - spiega -
costituisce nel 2007 circa 1/3 delle dosi. Un
incremento importante dovuto sia alla scadenza
di coperture brevettuali, sia a una politica
adottata dall'AIFA, che attraverso
l'informazione e la condivisione con i medici
prescrittori, ha cercato di incoraggiare la
popolazione, di avvicinarla il piu' possibile a
questa pratica".