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SI PUO' RITIRARE L'AUTO AZIENDALE AD UNA INFORMATRICE IN MATERNITA' ?
From: xxxxx@xxxxxx.xx
Sent: Friday, December 02, 2011 10:54 AM
Subject: Comunicazioni
Buongiorno Dottore,
sono una isf con ccnl e a fine mese andrò in maternità obbligatoria volevo sapere se x legge l'azienda può togliermi la macchina aziendale nonostante nel mio contratto di lavoro c'è scritto "le sarà consegnata un'auto ad uso promiscuo" e in busta paga mi compare la voce "utilizzo auto uso promiscuo" e "fringe benefit soggettivi"?
Grazie
Sandra
Cara Sandra, specifichiamo che il periodo di maternità obbligatoria per le lavoratrici è di cinque mesi e che Dal marzo del 2000 è possibile scegliere tra 2 opzioni:
Scelta 1
  • 2 mesi prima del parto

  • 3 mesi dopo il parto

  • Scelta 2 (flessibile)
  • 1 mese prima del parto

  • 4 mesi dopo il parto “


  • Chiariamo anche che, come ho già detto in un altro editoriale:
    “L’auto aziendale non è un diritto acquisito dai lavoratori. Nel CCNL chimici, infatti, non se ne parla che in una appendice, ma è una alternativa a disposizione dell’azienda per i lavoratori esterni, le cui regole d’uso e di costo andrebbero contrattate con la RSU, qualora fosse attiva e presente. L’azienda, infatti, potrebbe anche concedere l’uso dell’auto privata rimborsando a chilometro con le tabelle ACI (cosa oggi rara nel settore perché, in genere, economicamente meno conveniente per l’azienda).”
    Da questo se ne ricava che l’azienda, se non esiste un accordo specifico, o una consuetudine consolidata, nei casi come il tuo, può decidere come meglio gli aggrada. Nel caso ti ritirasse l’auto per i cinque mesi della maternità deve sospendere le detrazioni sul tuo stipendio che riguardano l’auto.
    La citazione della consegna dell’auto per uso promiscuo, nel tuo contratto di lavoro, per consentirti l’attività professionale, non implica, a mio parere, un obbligo per l’azienda di lasciarti l’auto consegnata per un uso esclusivamente privato durante i cinque mesi della maternità obbligatoria.
    L’azienda potrebbe agire secondo il principio della sua convenienza economica e, in questo caso, l’uso promiscuo a te concesso per i restanti sette mesi dell’anno gli consente sempre di detrarre integralmente dal suo imponibile i costi sostenuti per l’auto.
    "Il Corriere delle Paghe" del 01/02/2006”
    Vantaggi per l'azienda
    Il ricorso all'uso promiscuo dell'autovettura aziendale porta non pochi vantaggi anche in capo all'azienda.
    In base all'articolo 164, lettera a) del TUIR infatti, se il mezzo è concesso in uso promiscuo per la maggior parte del periodo d'imposta (non importa se continuativamente o in capo alla stessa persona), l'azienda può detrarre integralmente i costi sostenuti per esso: dall'ammortamento al carburante, ai canoni di leasing, alle manutenzioni, all'assicurazione e quant'altro.
    Quindi potrebbe sia toglierti che lasciarti l’auto per i cinque mesi della maternità senza averne alcun danno economico rilevante.
    Perciò potrebbe anche decidere che in quei cinque mesi di tua maternità l’auto passi ad altro uso aziendale (oppure che il ciclo del leasing di quella specifica auto venga completato da un altro informatore). Questa seconda scelta, a me pare molto complicata da realizzare e ti toglie un mezzo indispensabile per i tuoi spostamenti privati, creandoti disagio. Personalmente non mi pare, questa, una politica conveniente di gestione delle risorse umane.
    In ogni caso l’azienda ha la possibilità legale e contrattuale di decidere secondo quelle che ritiene siano le sue necessità. Al rientro al lavoro, ovviamente, tu, per contratto, devi avere a disposizione un’auto aziendale.
    In bocca al lupo per tutto
    Francesco Lupinacci

     

     

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