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Lettere |
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ALBO:MEGLIO PREVEDERE CHE CURARE |
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Caro collega Lupinacci, il resoconto della V Commissione permanente (bilancio, tesoro e programmazione) sull'esame del pdl C3204 è un segnale allarmante che ci dice in anticipo cosa accadrà se Camera e Senato approveranno "questo" Albo. L'Albo aperto a tutti i contratti e con la possibilità di assumere persone non iscritte, ma che si devono iscrivere entro 6 mesi da quando hanno cominciato a fare informazione è la morte del nostro lavoro. Non è possibile capire quali sono gli agenti che fanno informazione e quali quelli che fanno solo vendita e, perciò, chi si deve iscrivere all'Albo e chi no. Le aziende assumeranno solo interinali perché non possono assumere uno a cui prima scade il periodo di prova e poi si sa se è stato iscritto all'Albo. E se non lo iscrivono? Ha ragione la V commissione a prevedere molti contratti autonomi e pochi contratti d'assunzione. Questo è l'Albo che, se tutto va bene, uscirà? Ma non è ancora tutto! Insieme ad un Albo che , se è così, ci rovina, c'è pure alle porte la modifica del 541 proposta dal Polo. Mi pare allora che ci stiamo facendo male da soli, perché siamo noi che abbiamo insistito per avere l'Albo approvato dal Senato e non abbiamo fatto niente, non abbiamo protestato contro le modifiche del 541. Ma chi ha voluto che al Senato passasse l'apertura all'Albo dei contratti d'agenzia e perché abbiamo accettato e sostenuto alla Camera la proposta 3204 senza chiedere i cambiamenti che ci servivano? Sono più di venti anni che aspettiamo l'Albo ed ora l'Albo sarebbe questo? E l'AIISF? Ha fatto dell'Albo una guerra santa e poi appoggia questa vergogna? L'Albo ci serve se è buono ed insieme a tutto il resto. Ci serve che il 541 sia applicato, che ci sentano prima di fare il manifesto etico , che quando ci sono gli scandali si dica chiaramente di chi è la colpa, senza fare giri di parole alla trasmissione televisiva "Porta a Porta" e confondere ancora di più le acque. Abbiamo messo le tende al parlamento e più andiamo avanti e peggio stiamo. L'Albo a qualunque prezzo e qualunque Albo? NO! Albo "SI" , ma per stare meglio e non per stare peggio. Se poi l'Albo serve per creare Presidenze e cariche, forse per agenti di commercio già in pensione come informatori, se l'Albo serve solo per applicare altre sanzioni senza avere nessuno vantaggio, l'Albo, anzi questo Albo non ci serve o deve essere facoltativo. Lo scandalo di Bari è la prova. Chi ha chiesto di radiare gli informatori denunciati? Questi colleghi, 25 a Bari 70 a Verona , per i nostri rappresentanti devono essere subito radiati e non sono stati ancora processati. Se ci fosse stato l'Albo, con questi rappresentanti , invece di lavorare i colleghi sarebbero stati già licenziati. A noi serve che l'informatore possa lavorare onestamente senza pressioni del marketing e non ci servono colleghi che li condannano perché non conoscono l'attuale lavoro di informazione scientifica e,vivendo ormai solo di ricordi, parlano a nome degli informatori perché "ai tempi loro", quando erano giovani ,hanno pur svolto quella attività. La V commissione ha detto quello che avremmo dovuto dire noi . E allora basta con gli errori e non facciamo altri danni. L'Albo così come è e la 541 del Polo sono la nostra rovina. Se questo è quello che sappiamo fare bisogna cambiare tutto e subito!!! Grazie, Maurizio |
Caro Maurizio, hai toccato le note dolenti del testo che istituisce l'ordine professionale degli informatori del farmaco. I motivi per cui molte aziende preferiscono assumere con contratti di lavoro in cui la retribuzione è legata direttamente alla vendita prodotta sono molteplici ma, a mio parere, i più importanti sono questi:
Eppure come non prevedere che tali contratti metteranno gli istituendi Ordini degli Informatori in grossi guai. E' , infatti, una contraddizione in se, fare un Albo per tutelare l'etica nell'informazione sul farmaco ed immettere nel settore, iscrivendoli all'Albo, dei "venditori riconosciuti per legge". E' naturale che questi rispettabili "colleghi" avranno come unico interesse la tutela della salute del loro portafogli. A tale modifica si è arrivati, l'anno scorso, al Senato, dopo aver superato opposizioni di vario genere e raggiunto compromessi che venivano a tutelare più gli interessi delle Industrie che la salute pubblica. Anche il governo ha dato, in tale sede, parere favorevole ; e, per quanto riguarda l'AIISF, non abbiamo notizie di forti prese di posizione per impedire la modifica dell'articolo 3, comma 3 del testo. A questo punto ci chiediamo davvero se non si è voluto tutelare, oltre che le aziende, quei pochi pensionati che svolgono questo lavoro come agenti di commercio. Per quanto riguarda il testo che rinnoverà la 541/92 possiamo rassicurarti che l'on Minoli Rota nell'atto parlamentare di cui si è fatto promotore per il rinnovo del suddetto 541, presentato il 07/01/2003 ed assegnato,in sede referente, il 03/02/2003 alla XII Commissione Affari Sociali della Camera, nell''articolo 9,comma 5, recita testualmente:"l'attività degli informatori scientifici del farmaco e' svolta sulla base di un rapporto di lavoro subordinato,esclusivo e a tempo pieno.......". Speriamo che, nel frattempo, non abbia cambiato idea. La nostra attuale posizione è che la V Commissione Bilancio della Camera debba dare parere favorevole al testo del 3204, ma a condizione che la XII Commissione Affari Sociali apporti delle modifiche affinché.
Si supererebbero, in tal modo anche i motivi dell'opposizione della V Commissione in materia di entrate previdenziali (che, anzi, aumenterebbero con gli anni). Ci auguriamo che questa nostra proposta concili le esigenze di tutte le parti interessate e trovi udienza presso le Istituzioni, nell'interesse di tutti i cittadini e...prima che sia troppo tardi. Cordialmente Francesco Lupinacci |
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