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Matricole coraggiose:la farmaceutica Kedrion |
Matricole coraggiose:
la farmaceutica Kedrion
MILANO - C'è un'altra stella del settore farmaceutico che, incurante
delle intemperie dei mercati, sbarcherà sul listino il prossimo 16
luglio. Si tratta di Kedrion, società toscana specializzata nella
produzione di emoderivati, che ha chiuso il 2007 con 18,2 milioni di
profitti e 181 milioni di ricavi. Il gruppo guidato da Paolo Marcucci
punta infatti a quotarsi nel segmento star, e pertanto dovrebbe avere un
flottante pari almeno al 35% del capitale.
"Operiamo in un mercato anticiclico che cresce a un tasso dell'8%
all'anno", spiega Paolo Marcucci, azionista e amministratore delegato
della società farmaceutica. "Pertanto non ci spaventa l'attuale contesto
dei mercati finanziari, ma al contrario ci quotiamo per reperire sul
mercato le risorse con cui fare acquisizioni e accelerare la crescita di
Kedrion".
E proprio grazie al collocamento che sarà curato da Mediobanca e Jp
Morgan, nelle casse del gruppo entreranno tra 61,7 e 78 milioni di
liquidità con cui finanziare la crescita per linee esterne. Nel
dettaglio, la forchetta di prezzo è stata fissata tra 9,5 e 12 euro per
azione (che equivale a una capitalizzazione compresa
tra 557 e 703 milioni). Un prezzo che valuta Kedrion tra 27,2 e
34,3 volte gli utili del 2007: non poco ma in linea con le aziende
concorrenti specializzate in emoderivati (che in media valgono tra 22,9
e 49,8 volte gli utili del 2007).
Gli attuali azionisti della società sono la famiglia Marcucci con il 60%
del capitale e il fondo di private equity Investitori e associati con il
restante 40% (nel 2006 ha pagato le azioni 3,97 euro ciascuna). Dopo il
collocamento, considerando l'integrale esercizio della green shoe (quota
supplementare di collocamento), la famiglia fondatrice dovrebbe scendere
al 49%, mentre Investitori e associati ridurrà la sua partecipazione al
16%, e si è impegnata a non vendere ulteriori azioni per i prossimi sei
mesi dal debutto, ovvero fino al 16 gennaio del 2009.
Kedrion, per non penalizzare i futuri azionisti, ha inoltre adottato un
modo singolare di incentivare i manager, senza emettere nuove azioni e
diluire così le quote degli investitori. I manager (tra cui anche il
fondatore e ad Paolo Marcucci), avranno infatti delle stock option
"fantasma" che scatteranno solo al raggiungimento di determinati
obiettivi di redditività prestabiliti. Il prezzo di partenza sarà quello
fissato per il collocamento, e quindi tanto più salirà il titolo, tanto
più guadagneranno i manager, sempre che oltre alle performance di Borsa
ci siano i risultati industriali.
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