SALERNO: 5 medici risarciscono l’Asl

da - ANSA, ripreso da Yahoo.it

SALERNO

Troppi farmaci prescritti: 5 medici risarciscono l’Asl

Pentiti ancor prima di essere condannati. Sono 5, a oggi, i medici di famiglia iperprescrittori della provincia di Salerno che, individuati durante una ispezione dell'Asl Salerno 2 - risultata la terza d’Italia per spesa farmaceutica, con una cifra che aveva superato i 100 milioni di euro - avrebbero ammesso le loro colpe e si sarebbero impegnati a risarcire i danni: 60.000 euro per soli quattro mesi di attività.


ANSA, ripreso da Yahoo.it

SANITA': MEDICI IPERPRESCRITTORI PENTITI A SALERNO

(ANSA) - SALERNO, 6 NOV - Cinque medici di famiglia iperprescrittori sono stati individuati nel corso di una ispezione della Azienda Sanitaria Locale Salerno 2 e, dopo aver ammesso le loro colpe, si sono impegnati a risarcire i danni che ammontano a 60 mila euro per soli quattro mesi di attivita'. Della vicenda da' notizia oggi il giornale La Citta' di Salerno.
Nei confronti dei medici e' stata aperta anche un' inchiesta dalla magistratura e dalla Corte dei Conti, sulla base delle risultanze dell' ispezione, decisa dal direttore generale della Asl, Raffaele Ateniese e condotta da un 'superispettore', Renato Stromillo. L' inchiesta interna che ha portato all' identificazione dei cinque medici iperprescrittori e' partita nello scorso mese di marzo, quando ci si rese conto che la Asl Salerno 2 risultava la terza in Italia (e la prima in Campania) per spesa farmaceutica che aveva superato i cento milioni di euro, rispetto alla gran parte delle aziende sanitarie della Campania che arrivano al massimo a 90 milioni. Tra i casi piu' clamorosi, la prescrizione di una sessantina di antibiotici ad un solo paziente e decine di farmaci per curare l' ulcera ordinati ai 'clienti' dai cinque medici curanti.
Il dott. Stromillo ha monitorato la spesa per le medicine in tutte le farmacie che si trovano sul territorio di competenza della Asl Salerno 2 ed ha scoperto che, nei soli ultimi quattro mesi dello scorso anno, l' importo dei farmaci esenti da ticket ordinati ai pazienti da ciascun medico ammontava a 600mila euro(la media nazionale e' di 200mila euro).
L' ispettore ha allora avvertito i sindacati dei medici ed e' stata organizzata una' audizione nel corso della quale i sanitari hanno ammesso le loro responsabilita' ed hanno raggiunto un accordo con l' Asl, impegnandosi a risarcire il danno causato con le centinaia di ricette gonfiate. I verbali, con tanto di firma dei medici di famiglia 'pentiti', sono stati protocollati e trasmessi alla direzione generale.(ANSA).


Da Lacittadisalerno on line

Ricette facili, cinque medici nei guai Smascherati, promettono i rimborsi
L'inchiesta interna sulla spesa dei farmaci voluta dal dg Ateniese

di Marco Salvatore


Le ricette facili per antibiotici e farmaci contro l'ulcera erano centinaia ed avevano consentito all'Asl Sa 2 di scalare la classifica nazionale delle aziende sanitarie con la spesa farmaceutica più consistente. La prima in Campania, la terza in Italia. Uno scandalo che ha già messo nei guai cinque medici di famiglia, costretti ad ammettere le proprie responsabilità e annunciare la disponibilità a risarcire i danni Gli accertamenti scattano nello scorso mese di marzo, quando il direttore generale Raffaele Ateniese da' mandato a tutti i direttori sanitari dei distretti che rientrano nell'Asl Sa 2 di tenere sotto controllo la spesa farmaceutica. I numeri sono mortificanti: più di cento milioni di euro di prescrizioni, rispetto alla gran parte delle aziende sanitarie della Campania che non toccano gli 80, 90 milioni. Il dg decide di nominare un super ispettore, il dottor Renato Stromillo, al quale affida il compito di coordinare le verifiche e la responsabilità di monitorare anche tutte le farmacie dell'Asl Sa 2. I primi riscontri sono eclatanti. I report sulla spesa farmaceutica, forniti da una ditta specializzata della provincia di Bari che è convenzionata con l'azienda sanitaria, portano a galla la hit parade dei medici di famiglia più spendaccioni. Dieci professionisti, sparsi tra Salerno e gli altri distretti, vantano un numero di prescrizioni abnorme. Negli ultimi quattro mesi dello scorso anno, il periodo che viene preso in considerazione dagli 007 dell'Asl Sa 2, l'importo dei farmaci esenti da ticket ordinati ai pazienti ammonta a 600mila euro, oltre un miliardo delle vecchie lire fatte sborsare allo Stato da ciascuno dei medici di base finiti nel mirino (la media nazionale per ogni collega è di non più di 200mila euro). L'anomalia risalta subito agli occhi e, la successiva verifica, consente agli ispettori dell'Asl di identificare anche le ricette facili che hanno disatteso le note del Cuf (la commissione unica sul farmaco). Tra i casi più eclatanti, ci sono prescrizioni di una sessantina di antibiotici ad un solo paziente e decine di farmaci per curare l'ulcera ordinati ai ''clienti'' dai cinque medici curanti. E' la prova di un sistema che, secondo i primi riscontri, coinvolgerebbe molti altri professionisti. Il super ispettore Stromillo decide di convocare il gruppo di sospettati, ma prima di farlo informa i rappresentanti sindacali che, di fronte a prove così eclatanti, non possono opporsi. Ed è nel corso dell'audizione che la vicenda assume contorni singolari, diventa un caso nazionale. I cinque medici, davanti a riscontri schiaccianti, ammettono le rispettive responsabilità, raggiungono un accordo con l'Asl e si impegnano a risarcire il danno causato con le centinaia di ricette gonfiate. I verbali, con tanto di firma dei medici di famiglia ''pentiti'', vengono protocollati e trasmessi alla direzione generale. L'ammissione di responsabilità, che consentirà all'Asl Sa 2 di recuperare per i soli ultimi quattro mesi dello scorso anno circa 60mila euro, non mette al riparo i cinque medici di famiglia dall'inchiesta della magistratura e della Corte dei Conti. L'indagine interna, che nel giro di pochi mesi ha già consentito di portare alla luce un malcostume diffuso, riguarda al momento solo una ventina dei circa 470 medici di famiglia che operano nel territorio dell'Asl Sa 2. Ma nei prossimi giorni verranno avviati degli accertamenti incrociati, ascoltando anche i pazienti che hanno beneficiato delle ricette facili, per avere un quadro esatto della situazione. Il faccia a faccia tra i primi cinque medici e i componenti della speciale commissione costituita dal direttore generale Ateniese, ha messo con le spalle al muro i responsabili di questa vicenda. «E' vero, sono stato superficiale nel prescrivere il medicinale», la risposta più ricorrente delle persone convocate. Non era mai accaduto che dei medici di famiglia, accusati di aver gonfiato le prescrizioni dei farmaci, ammettessero le proprie responsabilità e si impegnassero, formalmente, a risarcire l'azienda sanitaria dalla quale dipendono del danno economico subito. Il dg Ateniese, nel precedente incarico napoletano, aveva avviato gli stessi accertamenti e individuato irregolarità nei confronti di 41 medici di famiglia. Ma si era ritrovato contro i sindacati e l'inchiesta aveva incontrato grandi difficoltà.

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