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da farmacista33.it del
20.06.2008
NHS e aziende d'accordo sui tagli
Il governo britannico e le aziende farmaceutiche hanno firmato nuovi
accordi che approvano la bozza di un'intesa secondo cui i prezzi dei
medicinali venduti al National Health Service (NHS) subiranno un
taglio del 5%. Secondo il documento, che dovrebbe entrare in vigore
a gennaio del 2009, un'ulteriore diminuzione verrà applicata in caso
di sforamento della spesa farmaceutica: in particolare, se i conti
cresceranno di oltre il 6,7% nel 2008 o nel 2009, un taglio
aggiuntivo del 2% sui prezzi verrà applicato nel 2010 o 2011. Lo
scorso anno il Dipartimento di salute annunciò piani per rinegoziare
lo schema di regolazione dei prezzi dei medicinali (PPRS),
nonostante mancassero due anni e mezzo alla sua scadenza, al punto
da mettere in discussione gli investimenti delle multinazionali in
Gran Bretagna. Ora, la nuova intesa sembra mettere pace fra le
parti: il presidente dell'associazione delle aziende farmaceutiche (ABPI),
Chris Brinsmead, definisce la bozza di accordo "un'eccellente
piattaforma da cui iniziare a lavorare per rafforzare le relazioni
col governo e con il NHS". L'intesa, a cui si potrà aderire
volontariamente, comprenderà anche tagli del 2% sui prezzi di tutti
i farmaci branded con misure finalizzate a ridurre il costo dei
medicinali a brevetto caduto. Le due parti hanno inoltre approvato
azioni a supporto dell'innovazione per un accesso più veloce alle
nuove terapie.
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