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Egregio dott. Lupinacci, mi scuso se la disturbo
ancora ma lei per tutte noi è diventato un punto di
riferimento importante in un momento come questo.
Sono una ISF CON CCNL A TEMPO INDETERMINATO, e la
mia azienda in questi giorni mi ha spedito una
lettera nella quale mi INVITA a recarmi da un MEDICO
DEL LAVORO ASL per farmi fare DOPO UNA VISITA
SPECIALISTICA, UN CERTIFICATO PER LA VALUTAZIONE DEL
RISCHIO DEL RACHIDE. A tutti noi questa cosa PUZZA
ASSAI ed in questo momento di crisi profonda stiamo
veramente sulle spine perchè un qualcosa c'è
l'abbiamo di sicuro alla schiena visti i km che
maciniamo e potrebbe inficiare qualcosa.
LE
CHIEDO: LEGALMENTE L'AZIENDA PUO' FARLO? POSSO
RIFIUTARMI SENZA RISCHIARE NULLA? IN CASO DI
PATOLOGIE SI RISCHIA IL LICENZIAMENTO O LA NON
IDONEITA' ALLA MANSIONE SVOLTA? Ovviamente l'azienda
sosterrà i costi della visita. La ringrazio come
sempre per la sua celere e competente risposta.
Bianca
Cara Bianca, questa volta credo che l’azienda
abbia mostrato una certa diligenza
nell’osservare le nuove norme sulla sicurezza
dei dipendenti in ambiente di lavoro. Infatti
tali accertamenti sono obbligatori per i datori
di lavoro che debbono presentare agli appositi
uffici sanitari una certificazione del Medico
Competente sui rischi dei dipendenti e
sull'attività di prevenzione messa in atto
dall’azienda. Evidentemente il Medico Competente
ha valutato che il tipo di attività
professionale degli informatori scientifici
presenta, a lungo andare, un rischio al rachide.
Questo rischio potrebbe, nel caso di una
soppravvenuta disabilità fisica, consentire al
lavoratore di aprire una causa di lavoro
all’azienda. Questa ha pensato bene di tutelarsi
con tale visita specialistica di controllo.
Leggi in merito:
“La legislazione”
Ruolo organizzativo centrale e globale che viene
confermato e rinforzato dal D.Lgs. 81/08 di
recente pubblicazione, che all'art. 2, lettera
q), definisce la "valutazione dei rischi" come
"valutazione globale e documentata di tutti i
rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori
presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui
essi prestano la propria attività, finalizzata
ad individuare le adeguate misure di prevenzione
e di protezione e ad elaborare il programma
delle misure atte a garantire il miglioramento
nel tempo dei livelli di salute e sicurezza".
Stati tranquilla. A presto
Francesco Lupinacci
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