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SCILIPOTI CHIEDE REINTEGRO INFORMATORI
LICENZIATI |

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martedì 30 ottobre 2012 15.40.03 |
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta
4-16320 presentata da DOMENICO SCILIPOTI martedì
29 maggio 2012, seduta n.640
SCILIPOTI. - Al Presidente del Consiglio dei
ministri, al Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, al Ministro della salute, al
Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere
- premesso che:
fin dall'anno 2009
l'interrogante ha presentato numerose
interrogazioni parlamentari al Presidente del
Consiglio, ai Ministri del lavoro e delle
politiche sociali, della salute, della
giustizia, attinenti al settore farmaceutico e
alle anomale cessioni di ramo d'azienda e alle
procedure di mobilità e di cassa integrazione
operate da anni in questo comparto notoriamente
ricco e senza alcuna crisi;
l'interrogante ha segnalato al riguardo che si
trattava di operazioni finalizzate alla
realizzazione di licenziamenti di dubbia
legittimità con ipotesi di truffa ai danni sia
dello Stato, sia dell'Inps, sia degli ammalati e
delle persone bisognevoli di appropriate cure
mediche;
l'interrogante ha richiesto a
più riprese di verificare la legittimità dei
licenziamenti collettivi diretti e indiretti
eseguiti dalle aziende farmaceutiche che
realizzano direttamente dal servizio sanitario
nazionale rilevanti profitti;
l'interrogante ha richiesto un rapido intervento
del Governo e dei Ministri del lavoro e delle
politiche sociali, della salute, dell'economia e
delle finanze per bloccare quelle che secondo
l'interrogante potevano risultare operazioni in
frode alla legge, così come anche la richiesta
di intervento sulle operazioni fiscali delle
cessioni di ramo nel farmaceutico;
(omissis)
...se i Ministri interrogati
non ritengano opportuno assumere iniziative,
anche normative, volte a:
a) chiedere la
restituzione delle somme impropriamente erogate
dallo Stato ad Astrazeneca per l'illegittima
mobilità;
b) avviare per quanto
di competenza una procedura che produca il
reintegro di tutti i lavoratori delsettore
farmaceutico illecitamente posti in mobilità o
ceduti illegittimamente in Marvecspharma, atteso
che con il fallimento di quest'ultima tutti i
lavoratori ceduti sono ora in mobilità e senza
prospettiva né di pensionamento né di altre
possibilità di impiego;
c) provvedere alla
revisione dei prezzi dei farmaci delle aziende
farmaceutiche che hanno fatto ricorso a cessioni
di ramo d'azienda e a mobilità, peraltro
illegittime, perché sono stati abbattuti i costi
di produzione;
d) revocare alle
aziende farmaceutiche che hanno fatto ricorso a
cessioni di ramo d'azienda e a mobilità in modo
non conforme alla legge la concessione per
l'erogazione in fascia A dei farmaci
commercializzati;
e) non permettere
alle aziende farmaceutiche che hanno fatto
ricorso a cessioni di ramo d'azienda e a
mobilità illegittime, riducendo sensibilmente il
servizio d'informazione sui farmaci e di
farmacovigilanza, la partecipazione alle gare ad
evidenza pubblica. (4-16320) |
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