Ottimizzato per Chrome - Compatibile per Firefox  -  Safari - IExplorer - SO Android 
CHE DESTINO CON IL JOBS ACT ?
Luciano Del Rio mercoledì 16 novembre 2016 12.28


From: Luciano Del Rio (nome di fantasia)
Sent: Tuesday, November 01, 2016 6:58 PM
To: informatori@informatori.it
Subject: ISF e JOB ACT

Gent.mo Dott Lupinacci,

sono un ISF che è riuscito a riottenere dopo diverse peripezie un impiego con CCNL dei Chimici con il Jobs Act, dopo il marzo 2015.

La mia domanda è la seguente: secondo la Sua opinione dopo la scadenza dei fatidici 36 mesi di tutele crescenti, durante i quali l’azienda che mi ha assunto non deve pagare contributi, cosa succederà al mio contratto? Rimarrà un contratto a tempo indeterminato senza articolo 18 o cos’altro?

Grazie in anticipo per la Sua risposta

Luciano

Un lettore preoccupato

Caro Luciano, a mio parere, ti stai preoccupando inutilmente. Hai ottenuto un contratto oggi privilegiato, visto che le aziende, anche le più grandi, assumono, in genere, con la partita iva e quasi nessuna tutela certa del posto di lavoro.

E’ pur vero che la migliore, se non unica, vera tutela di un posto di lavoro sono i risultati professionali; con qualunque contratto lavori.

In pratica l’art. 18 è cambiato ma nel jobs act le tutele, in caso di licenziamenti ingiustificati ci sono ancora, in caso di licenziamenti per motivi economici ci sono degli strumenti che ti consentono di avere un risarcimento economico basato su regole precise e senza andare dal giudice.

Come dice il nome a tutele crescenti, alla fine del terzo anno avrai raggiunto il massimo delle tutele ottenibili con questo nuovo contratto (diciamo che prima avevi sei mesi di prova, ora hai, purtroppo, tre anni, e ti è andata bene).
Ma, salvo catastrofi, il lavoro alla fine dei tre anni dovrebbe essere più sicuro, proprio perchè dovresti aver raggiunto un rendimento economico per l'azienda che riequilibra o supera gli sconti previdenziali persi da questa.

Tieni presente che questo contratto ti consente di chiedere un mutuo per la casa o per bisogni urgenti, senza tanti problemi (le banche si sono prese degli obblighi diretti con il governo, oltre ad un mare di soldi, arrivati direttamente da Mario Draghi, che non sanno dove collocare per avere un discreto rendimento con qualche garanzia).

A mio parere ragiona pure come quando avevi il vecchio ccnl. Stai solo attento a mantenere dei buoni risultati professionali, non pensare ai contributi previdenziali che l’azienda ha avuto o sta avendo dal Governo per tre anni (dopo tre anni tu avrai il massimo della protezione legale ed economica raggiungibile) e, poi, puoi già pensare a farti casa e famiglia (o viceversa).

Se hai necessità, come è giusto, di avere delle prove certe di quanto sopra, ti ho trovato due fonti molto autorevoli su cui ti potrai documentare per conoscere quali hai e come si evolveranno i tuoi diritti. Devi solo aver voglia di leggere. Ma il contenuto si spiega abbastanza bene.

 - SITO DEL GOVERNO SUL  JOBS ACT
 - SITO DI LEGGI OGGI CON ARTICOLO DEDICATO AL JOBS ACT

In bocca al lupo

Francesco Lupinacci

 

Visite alla pagina Hit Counter On line adesso
HOME

 

 

| Qualora tu ritenga  di non gradire i nostri link alle notizie del tuo sito, Ti preghiamo di contattarci immediatamente per e-mail al fine di verificare e rimediare tempestivamente. Il sito www.informatori.it declina ogni responsabilità sugli errori e la veridicità dei contenuti del sito linkato.
INFORMAZIONE E SALUTE   -  CF 97073890796 - Codice Ateco 889900 Iscrizione al Registro Provinciale O.V. di Catanzaro al n° 199
Policy sui cookie: ci siamo adeguati tecnicamente alle nuove normative del Garante. Ecco la nostra Cookie Policy
Informazioni:
  Non rilasciamo mai nostri cookie. Gli unici cookie sono rilasciati da terzi e sono quelli degli annunci pubblicitari di Google adsense