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ISF: ANDARE IN PARTITA IVA DOPO 31 ANNI
Antonio Ventura mercoledì 16 novembre 2016 12.27



From: Antonio Ventura (nome di fantasia)
Sent: Monday, May 23, 2016 7:39 PM
To: informatori@informatori.it
Subject: Chiarimenti

Egregio Dott. Lupinacci,

dopo 31 anni come ISF dipendente e 3 anni di mobilità, da settembre
aprirò una partita IVA, quale codice, è corretto? E' consigliabile
scegliere, per svolgere l'attività di informatore non come venditore ma
con l' iscrizione alla gestione separata INPS?

Qualcuno mi ha suggerito 74.90.99 è corretto?

Grazie

Antonio

Buongiorno Antonio. Si, il codice che ti hanno suggerito è corretto (QUESTA E’ LA DESCRIZIONE). In concreto prenderai un codice di attività che ti consentirà di operare come consulente scientifico nel campo dei farmaci, non iscritto a nessun albo professionale (poiché gli informatori non hanno albo).

A questo punto si apre una seconda scelta: fare un buon accordo scritto, privato, con una azienda farmaceutica o di farmaci non convenzionali, iscrivendoti alla gestione separata Inps (versando circa il 28% di versamenti previdenziali Inps sul tuo reddito (al netto dalle spese detraibili) oppure iscriverti con quest’altro codice di attività 46.18.31 Agenti e rappresentanti di prodotti farmaceutici; prodotti di erboristeria per uso medico ?

In questo ultimo caso dovresti iscriverti anche alla camera del commercio, oltre che all’INPS, e dovrai iscriverti e pagare anche l’Enasarco, che è Ente di previdenza integrativa per gli agenti di commercio. Tale ente, con il contratto di Agenzia, da un minimo di tutela ma, nel tuo caso, avendo lavorato sempre con il ccnl chimici e versato solo contributi INPS, a mio parere, non ti conviene.

Personalmente, visto che non sei lontanissimo dalla pensione, ti suggerisco la prima alternativa, poiché i contributi Enasarco, vista la tua età, sarebbero soldi buttati (per una pensione Enasarco servono oltre 20 anni di contributi versati) e, se inferiori a 20 anni, non sono cumulabili con quelli versati all’Inps. Quindi sono soldi persi.

Tre suggerimenti:

- Vai da un amico commercialista (che ti terrà poi la contabilità) che penserà a tutto lui per attivare, tramite uno sportello unico, via computer, la tua partita iva e fare le altre comunicazioni necessarie, senza commettere errori;

- Chiedi al suddetto amico commercialista se puoi iscriverti fiscalmente, all'Agenzia delle Entrate, con il NUOVO REGIME DEI MINIMI e pagare meno tasse;

- Se pensi di riuscire a raggiungere, inizialmente, un discreto reddito imponibile (diciamo di circa 15-20 mila euro netti l’anno) apriti con la tua banca o con le poste, un piano pensionistico privato, poiché lo Stato (lo sanno in pochi) versando fino ad un totale massimo di 5164 euro l’anno in questi piani pensionistici privati, ti restituisce (ti regala), tramite una deduzione sull'imponibile su cui devi pagare le tasse l’anno successivo, dal 23% al 43% del premio versato in base al proprio reddito annuo, nel piano pensionistico privato (cioè dal 23% al 43% di 5164 euro massimo).

Nessun investimento privato dà questi che, in pratica, sono interessi enormi su un capitale accumulato.

Unico disagio, non potrai riprendere il capitale accumulato che in casi particolari e/o dopo un certo numero di anni, 7-8, oppure quando andrai in pensione (a meno che non rinunci al capitale accumulato, grazie anche alle deduzioni fiscali, e scegli di avere una tua piccola pensione integrativa).

Un grande in bocca al lupo

Francesco Lupinacci

 

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