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LA VERGOGNA ED IL BULLISMO NELL'ISF
Giobbe mercoledì 16 novembre 2016 12.28


Carissimo Francesco,

sta per arrivare, con la stessa emozione di trenta anni fa, la tabella coi dati vendita come se fosse la prima, come se fosse l'unica come se fosse l'ultima volta: cio' che continuera' a non cambiare, in particolare , sara' la cattiveria con la quale si sara' esposti al pubblico ludibrio per essere, magari, risultati andare peggio delle zone scoperte da un anno e/o il disprezzo sprizzante dagli occhi di chi incrocia distrattamente i tuoi ad esprimere disistima e condanna senza attenuanti !

E' possibile appellarsi a qualche articolo di qualche codice deontologico nato per regolare il rapporto padrone/dipendente in maniera di far desistere l'aguzzino di turno ad infierire sul malcapitato very low performer costringendolo , nello specifico , a rinunciare all'allestimento dello spettacolo dello sbeffeggio irridente ?

Grato per una tua eventuale solidarieta' ti saluto affettuosamente

Giobbe
Caro Giobbe, togliamoci subito dall'imbarazzo di quella risposta che tu mi chiedi e che vorrei fosse diversa.

No, tra i documenti deontologici delle Aziende Farmaceutiche, fatti, peraltro, molto bene, e che, se li leggessero, farebbero saltare sulla sedia tanti manager che, almeno questi, dovrebbero rispettarli, non si trova nessuna risposta alla tua domanda.

I documenti sono questi:

1) DOCUMENTO DI RIFERIMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DELLE PROCEDURE RELATIVE ALLE ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA;

2) CODICE DEONTOLOGICO FARMINDUSTRIA MAGGIO 2015

Come ex informatore che di lavagne luminose con i dati IMS, mensili , trimestrali ed annuali, ne ha viste centinaia, e dove  risaltavano, nei confronti, i dati, a volte molto diversi, tra le varie zone di lavoro, la mia solidarietà la hai tutta senza riserve.

Per alcuni motivi, in particolare. Ne cito qualcuno. Non tutti i colleghi, come vorrebbero sembrare, sono "amici" e, spesso, come si fa nelle scuole bulliste, si trova sempre lo spiritoso che non si limita allo sguardo sbeffeggiante, ma ci aggiunge la battura ironica (ammesso che ne sia in grado) su cui insiste cercando di coinvolgere la banda..

Questi confronti tra i dati degli Ims si trasformano in confronti tra le persone e spesso in umiliazioni per alcune o molte di esse.

Per i manager che preparano, vari giorni prima, la deliziosa pietanza ci sono delle ricette obbligate: 1) devono giustificarsi loro stessi di fronte i loro dirigenti (da cui hanno, giorni prima, ricevuto, il loro "liscibusso" ); per cui umiliare le persone e rimproverarle per alcuni dati non in linea,  viene da questi considerato un loro dovere  (e spesso un piacere e, al minimo, un riequilibrio per ciò che hanno subito dal suddetto dirigente); 2) il confronto lavagnesco dei dati  determina delle reazioni come la tua (studiate nei vari corsi di psicologia del dipendente) e loro questa reazione se la aspettano. Perciò si adopera l'ignobile pubblico ludibrio nella vana speranza che il giorno dopo la vittima galoppi come un cavallo arabo tra i medici.

Ad alcuni capo area e dirigenti (non pochi), e sono quelli che io stimo perchè ho avuto il piacere di conoscerli, viene in mente, invece, di preparare prima, conoscendo i dati, una minima difesa d'ufficio per i propri informatori che hanno "toppato". E ciò perchè hanno capito (o studiato) che un informatore depresso non lavora meglio di prima.

Nella mia esperienza, per fortuna, non ho mai avuto la tentazione, ne la voglia, di fare il capo area, per evitare la tortura dei miei parallelepipedi a base quadrata o rettangolare (ne avrei potuto essendo, per natura, troppo rispettoso delle norme e della dignità della mia professione), ma, essendo attento a queste cose,  mi sono accorto che alcuni di essi si comportano, nonostante ne debbano poi rispondere ai loro dirigenti, in maniera diversa con i loro informatori.
 
Sanno andare a fondo delle varie situazioni delle zone, esponendo anche le difficoltà che giustificano quei numeri e vaccinando, in tal modo lo sbeffeggio dei soliti noti.

Non solo, ma vi sono capi area che realmente cercano poi di trovare delle soluzioni insieme all'informatore, per accelerare la ripresa di una zona.

A mio parere, come l'informatore deve essere il consulente del medico sui suoi farmaci, il capo area deve essere il consulente dell'Informatore;  se va male, affinchè vada bene e se va bene, affinchè vada meglio. Aiutandolo a migliorare quei talenti naturali che, chiunque faccia questa professione, non può non avere.

Ti rinnovo la mia solidarieta, la mia stima e ti mando un grande in bocca al lupo.

Francesco Lupinacci

 

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