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LO SCARICO SAGGI PER GLI ALIMENTI PER L'INFANZIA ???
Anna Gatti domenica 04 dicembre 2016 20.22
From: ANNA GATTI (NOME DI FANTASIA)
Sent: Thursday, December 01, 2016 10:38 PM
To: informatori@informatori.it
Subject: Scarico saggi

Buongiorno, vorrei chiedere se esiste una legge che parli dell'obbligo di effettuare lo scarico saggi per le aziende che trattano alimenti per l'infanzia (latti compresi).

Grazie.

Anna


Buongiorno Anna, rispondo alla tua domanda, che può apparire di semplice soluzione.
Infatti, con una ricerca approfondita su internet, non trovi alcuna normativa od obbligo sullo scarico saggi se questi sono alimenti per l’infanzia (latti compresi).

Quindi il discorso parrebbe chiuso. Ma non è affatto così. L’unica legge che regola la consegna di campioni di medicinali è il decreto 219/2006. Ma gli alimenti per l’infanzia (latti compresi)rientrano nella definizione di “medicinale” ??

Anzitutto specifichiamo che gli alimenti per l’infanzia non sono tutti uguali ed, in alcuni troviamo aggiunte vitamine od altre sostanze naturali che dovrebbero migliorare o riequilibrare il metabolismo del neonato. Un altra delle famiglie di prodotti che questa funzione la esplica nelle persone in generale, si chiamano “integratori”.

Nessuna di queste due categorie di prodotti è riportata in modo chiaro ed esplicito nel suddetto decreto legge.

Ma la legge 219/2006 è fatta molto bene, anche se non tutti hanno la pazienza di leggerla in modo completo. Cosa che, a mio parere, è segno di una scarsa volontà di capire le intenzioni di chi l’ha scritta.

Perciò porto alla tua attenzione quello che per questa legge, che è la “bibbia” dei medicinali in commercio, significa il termine “medicinale”.

TITOLO I
DEFINIZIONI


Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, valgono le seguenti definizioni:

a) prodotto medicinale o medicinale, di seguito indicato con il termine «medicinale»:

1) ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane;

2) ogni sostanza o associazione di sostanze che può essere utilizzata sull'uomo o somministrata all'uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, esercitando un'azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica;

b) sostanza: ogni materia, indipendentemente dall'origine; tale origine può essere:

1) umana, come: il sangue umano e suoi derivati;

2) animale, come: microrganismi, animali interi, parti di organi, secrezioni animali, tossine, sostanze ottenute per estrazione, prodotti derivati dal sangue;

3) vegetale, come: microrganismi, piante, parti di piante, secrezioni vegetali, sostanze ottenute per estrazione;

4) chimica, come: elementi, materie chimiche naturali e prodotti chimici di trasformazione e di sintesi;

(omissis)

Vediamo, ora, in quale campo si applica questa parte della legge.

TITOLO II
CAMPO DI APPLICAZIONE


Art. 2.
Campo di applicazione; prevalenza della disciplina dei medicinali su altre discipline

1. Il presente decreto si applica ai medicinali per uso umano, preparati industrialmente o nella cui produzione interviene un processo industriale, destinati ad essere immessi in commercio sul territorio nazionale, fatto salvo il disposto del comma 3.

2. In caso di dubbio, se un prodotto, tenuto conto dell'insieme delle sue caratteristiche, può rientrare contemporaneamente nella definizione di «medicinale» e nella definizione di un prodotto disciplinato da un'altra normativa comunitaria, si applicano le disposizioni del presente decreto.

(omissis)

Quindi, l’obbligo di effettuare lo scarico saggi da parte delle aziende che i saggi li distribuiscono a medici e farmacisti esiste a seconda se il prodotto di cui si parla rientra in queste due piccole parti della legge 219/2006.

A mio parere, se nell’alimento per l’infanzia (latti compresi) non sono stati aggiunte sostanze che possono differenziare, in senso positivo, tali prodotti, dal latte materno o dagli alimenti esclusivamente derivati da sostanze naturali, non ha senso alcuno  pretendere dal medico o dal farmacista, una richiesta scritta.

Se, viceversa tali suddette sostanze sono state aggiunte la legge è chiara: vanno rispettate le norme per la richiesta dei saggi, con tutta la procedura che ne segue.

In caso di forti dubbi sulla collocazione di tali prodotti, non occorre chiedere di dirimere il dubbio al giudice ma all’Istituto ministeriale addetto a far rispettare la legge di cui parliamo: l’AIFA.

Spero di averti aiutato a risolvere il tuo dubbio.

In bocca al lupo

Francesco Lupinacci

Da leggere: Alimenti prima infanzia. Normativa di settore.

 

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