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L'AZIENDA PUO' RIFIUTARE IL PREAVVISO DELL'AGENTE CHE SI DIMETTE
Francesco Lupinacci martedì 18 aprile 2017 18.37


From: Laura Simoni (nome di fantasia)
Sent: Tuesday, April 18, 2017 2:28 PM
To: informatori@informatori.it

lavoro da 4 anni come agente monomandatario per la stessa azienda. A settembre inizierò per un'altra azienda e per questo motivo a fine mese manderò la lettera di preavviso all'attuale azienda, in maniera tale da dare i 4 mesi di preavviso previsti dalla legge. Mi sorge un dubbio. Io mando la lettera in cui faccio partire il preavviso dal 30 aprile al 31 agosto, l'azienda accettandole, potrebbe nel corso di questo periodo dirmi di stare a casa prima lasciandomi a stipendio zero per alcuni mesi. Per esempio non vorrei che a fine maggio mi dicano, non lavorare a giugno , luglio e agosto, stai a casa, però io non ti pago.

Grazie, Laura

Buongiorno Laura. Hai fatto bene a dubitare che, nel tuo caso, si possa verificare il rifiuto dell'azienda alla tua prosecuzione nel lavoro dopo il preavviso che intendi inviare.
Questo settore è molto complesso ed anche i giudici hanno difficoltà a stare dietro alle numerosissime cause che derivano dai meccanismi legislativi contorti ed illogici che regolano la professione e dal suo contratto, in alcune parti, carente nella regolazione delle varie situazioni.

A farla breve, ho trovato un articolo su una sentenza di Cassazione che risponde a danno dell'agente nella situazione da te descritta.

In pratica l'azienda entro trenta giorni dal tuo preavviso può sciogliere il contratto senza chiederti, ovviamente, l'indennità di mancato preavviso, in questo caso, non dovuta, ma dandoti solo le provvigioni maturate fino allo scigioglimento del monomandato e quanto altro ti è dovuto per contratto.

Nella eventualità si verifichi questo ipotetico  danno non previsto, questa pagina dell'enasarco specifica cosa puoi chiedere dopo lo scioglimento e quando: http://www.enasarco.it

Ti riporto la parte dell'articolo sulla sentenza che sintetizza ottimamente il caso:

http://www.ilsole24ore.com

Si può rifiutare il preavviso all'agente che si dimette

L'agente di commercio che rassegna le dimissioni non ha il diritto di continuare a lavorare durante il periodo di preavviso. Secondo i giudici, la sua richiesta di voler proseguire l'attività professionale anche in questa fase particolare del rapporto non vincola il datore di lavoro. L'azienda, quindi, è libera di rinunciare al preavviso e far cessare da subito l'efficacia del contratto. Lo ha chiarito la sezione lavoro della Cassazione con l'ordinanza 25902/2010 che ha respinto il ricorso di un agente di una grande società.
........

La Corte d'appello, però, ha riformato la decisione rilevando – al contrario – che il datore di lavoro si era avvalso in modo del tutto legittimo dell'articolo 9 del contratto collettivo di settore, in base al quale la parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare in tutto o in parte al preavviso, senza obbligo di corrispondere alcuna somma, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell'agente.
........

La Cassazione, nel decidere la controversia respingendo definitivamente le istanze dell'agente, ha chiarito che l'articolo 1750 del codice civile – che disciplina l'obbligo di chi rassegna le dimissioni di concedere il preavviso – non dice nulla in relazione alla parte che subisce il recesso. Sull'argomento, però, interviene l'articolo 9 del contratto di settore che consente a quest'ultimo di rinunciare al recesso posto a proprio favore. Di fronte a questa facoltà riservata al non recedente, chiarisce la Suprema corte, chi presenta le dimissioni non ha la possibilità di opporsi, quale che sia la volontà espressa nell'atto di dimissioni, a meno che questa clausola non costituisca una vera e propria condizione cui le dimissioni vengono subordinate.

Remo Bresciani - Il Sole 24 Ore.


In bocca al lupo

Francesco Lupinacci

 

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