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I PROBLEMI DI UNA SRL A SOCIO UNICO AD ESERCITARE LA PROFESSIONE DI ISF
Francesco Lupinacci domenica 11 novembre 2018 16.08

From: cesare @libero.it (email di fantasia)
Sent: Sunday, November 11, 2018 12:09 PM
To: informatori@informatori.it
Subject: DOTT. AUGUSTO CESARE, ISF (nome di fantasia)

Egr. Dott. Lupinacci ,

sono un assiduo frequentatore del suo sito , da cui mi arricchisco e aggiorno continuamente di preziose notizie inerente la mia attivita' da Isf che Lei gentilmente ci mette a noi tutti a disposizione.Vengo con la presente a chiederle , premettendo che svolgo la mia attività ormai da anni in forma autonoma per aziende farmaceutiche di specialità etiche e non integratori .

La domanda e' se esiste una normativa che mi vieta la costituzione di una società' di capitali e precisamente una s.r.l. a socio unico per continuare in questo modo la mia attività. Tale quesito nasce in quanto la maggior parte delle aziende mi impediscono di svolgere l'attività da informatore medico scientifico in forma societaria , mentre il mio commercialista mi conferma che non esistono vincoli fiscali /amministrativi ostativi a riguardo.

Mi scuso del disturbo che le andrò ad arrecare e la ringrazio anticipatamente di quanto andrà a disporre in merito.

Con profonda stima, i più' cordiali saluti.

Caro Cesare (nome di fantasia), credo di aver capito il problema.

Premetto che, a mio parere, le aziende che assumono dei Agenti/Informatori prediligono la semplicità e la certezza dei rapporti con il mandatario. Soprattutto cercano di evitare l'insorgere di future complicazioni economiche che, se necessario, possano impedire loro di recuperare dagli Agenti/Informatori quanto ritengono sia loro dovuto.

In pratica la difficolta per le aziende, non è l'impossibilità normativa, che tu possa lavorare come Agente/Informatore registrandoti come s.r.l. a socio unico, è tutto un problema di soldi o del sorgere di possibili complicazioni economiche future.

Le possibili complicazioni che potrebbero sorgere, si evidenziano chiaramente in due paragrafi espressi il altrettanti articoli di siti molto competenti, e cioè:

1) https://quifinanza.it/pmi/srl-unipersonale-come-funziona-e-cosa-e/117834/

Nel caso in cui il socio unico cambi o l’azienda cambi identità con l’arrivo di nuovi soci, gli amministratori hanno trenta giorni di tempo per comunicare le modifiche al Registro delle Imprese.

In caso di debiti, la SRL Unipersonale ha le stesse regole delle società a responsabilità personale. I creditori potranno rifarsi solamente sul capitale della società e non potranno “attaccare” il patrimonio del socio unico.


2)https://www.studiozunarelli.com/2018/04/05/societa-a-responsabilita-limitata-s-r-l-con-socio-unico-responsabilita-illimitata/

Anche per le società a responsabilità limitata e per le società per azioni unipersonali vige la regola della autonomia patrimoniale “perfetta”: il socio unico non risponde illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni contratte dalla società, potendo i creditori sociali, di regola, agire soltanto nei confronti del patrimonio sociale.

Tuttavia, ci sono delle ipotesi tassative ed espressamente disciplinate dal codice civile, verificatesi le quali il socio unico perde il beneficio della responsabilità limitata rispondendo illimitatamente delle obbligazioni contratte dalla società, solidalmente con questa ultima, al pari di quanto generalmente previsto per le società di persone.


I problemi sono vari, ne cito solo uno. Se tu devi all'azienda dei soldi, diciamo 1000 EURO, che questa ha diritto di recuperare, ed il tuo capitale sociale costitutivo è di UN EURO, da te possono recuperare, tranne in casi particolari, UN EURO.

Leggendo nei suddetti paragrafi, con l'ottica economica, i rapporti tra le aziende ed una SRL Unipersonale, troverai altri possibili rischi per l'azienda.

Da parte mia, tempo fa, ho lanciato l'idea della impresa individuale. Non ha attecchito, forse per gli stessi rischi economici o per la diffidenza per le novità.

Ha invece attecchito molto bene la partita iva con contratto privato, nel rispetto della legge 219/2006, Codice ATECO 2.1.1.2.2.2. e la dicitura per tale figura di CONSULENTE SCIENTIFICO DEL FARMACO. ll suddetto codice ATECO è stato riconosciuto nella dicitura "informatore scientifico del farmaco", ma, a mio parere, non si distingue abbastanza bene dagli ISF dipendenti a CCNL.

In bocca al lupo

Francesco Lupinacci

 

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