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T.R.I.S. : "ASPETTIAMO I PROVVEDIMENTI E VEDREMO "
Antonio Giammei lunedì 01 ottobre 2018 01.21


Sergio Cofferati

Gli eventi esterni mi distraggono dall'otium costringendomi , di nuovo, a bussare alla tua porta per chiedere asilo.


Il recente accordo, cosiddetto T.R.I.S., che ha intenzione di costituire un fondo INPS a tutela degli ISF (e non solo, ndr) anziani, è un'iniziativa encomiabile e meritevole ma prima che giunga a compimento ci vorrà molto.

Innanzitutto dobbiamo capire se l'INPS sia a conoscenza di questa encomiabile iniziativa e se, pur conoscendola, abbia intenzione di avallarla.

Secondo, qualcuno dovrà alimentare questo fondo e sarebbe ingenuo pensare che le Aziende facciano la parte del leone mettendoci tutti i soldi. Una piccola parte sicuramente ma tutto il resto da chi verrà se " Pantalone" ha ormai deciso, da tempo, di incassare le tasse, da quei pochi che sono costretti a pagarle, e con quelle mandare avanti la macchina dello Stato, che è una voragine di corruzione e sprechi, trascurando tutto ciò che riguarda il Sociale?

Lo Stato come le aziende, con il consenso distratto e addormentato del Sindacato, ormai, vogliono esclusivamente utilizzare le risorse, residue, dei propri Cittadini o Dipendenti per risolvere quei problemi che per antichi accordi dovrebbero essere risolti da loro? La R.I.T.A. o l'A.P.E. ne sono un recente esempio, sei stato licenziato e non trovi ricollocazione? Utilizza il tuo fondo pensione privato o chiedi un prestito alle banche per andare in pensione e trovare la tua serenità.

Tornando al T.R.I.S., che per essere applicato necessita di un decreto governativo, la vedo dura. Attualmente il governo ha le mani legate, siamo in campagna elettorale e non può decretare se non spinto da urgenza ineluttabile, bisognerà attendere le elezioni e la formazione del nuovo governo che dovrà avere tra le sue priorità il licenziamento di tale decreto.

Viste le promesse elettorali, non credo ci sarà bisogno del decreto perché, chiunque formerà il nuovo governo abolirà ( o modificherà, ndr) la Legge Fornero.

ITALIA: "tutto si deve trasformare affinché nulla muti", questo detto "Gattopardesco" si applica sin dai tempi dell'unificazione in Nazione e l'Italia continua a permanere nel suo "guasto".

Beh! Se si osserva la storia della DC, non ha tutte le colpe dei mali d'Italia, che come il cancro ha infiltrato il PD, FORZA ITALIA, M5S, LEGA etc, come si fa a non pensare di essere governati in modo "guasto".

Il lettore distratto mi taccerà di qualunquismo, non lo sono, cerco solo di mantenere la memoria storica e i cicli e ricicli storici di Vichiana memoria (Treccani, ndr).

(Da non confondere con l'attore Pietro De Vico, Napoli, 21 febbraio 1911 – Roma, 10 dicembre 1999, attore italiano di teatro e cinema. Comico, macchiettista e caratterista, fu esponente di spicco del teatro napoletano. Nonchè caro personaggio televisivo "balbuziente" di mia infantile memoria, Ndd).


L'Uomo Qualunque (UQ) fondato nel '46 da Guglielmo Giannini ( commediografo e giornalista) era un partito con ideologia di Liberalismo Conservativo, Populista di Destra e Qualunquista che tuonava contro la corruzione di tutti gli altri, nelle elezioni di quell'anno ottenne un buon successo (5,3%) e nel '47 in Sicilia , che è il laboratorio di tutti i partiti populisti ottenne il 14,8%. Poi si dissolse come neve al sole nell'arco di una primavera. Chi fa proclami viene immediatamente posto su un piedistallo e oggi , giusto o meno, con la ridondanza di media a disposizione è più facile di un tempo mantenerne il possesso.

Antonio Giammei

Caro Antonio è sempre cosa buona è utile leggere i tuoi interventi, e lo pubblichiamo e leggiamo volentieri.

Ovviamente "il testo che fa testo" è l'accordo originale propedeutico all'accordo finale con L'INPS.

Vista la mia pigrizia, per contribuire (in modalità gattopardesca), chiedo aiuto ad un saggio commento di Cofferati del 1994:

Archivio . AdnAgenzia . 1994 / 10 / 29

PENSIONI: COFFERATI, ASPETTIAMO I PROVVEDIMENTI E VEDREMO

Roma, 29 ott. (Adnkronos) - I provvedimenti di ''limatura'' alla manovra sulle pensioni, proposti dal ministro Mastella e all'attenzione del governo, lasciano per ora indifferente il segretario della Cgil Sergio Cofferati: ''Aspettiamo e vedremo'', dice mentre assiste alla manifestazione nazionale dell'Arci a piazza del Popolo, oggi a Roma. Per Cofferati pero' ''non e' chiaro da dove prendano i soldi, non ho idea di cosa vogliano fare''. Aspettare e vedere quindi, ma lo sciopero del 12 novembre ''si fara'''.
(Pab/Gs/Adnkronos)


Alla prossima

Francesco Lupinacci

 

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